C'era una volta, non molto tempo fa, un povero orologio che se ne stava relegato, solo soletto, su una vecchia torre campanaria.
Era molto triste, in verità! Passati i fasti gloriosi dei primi tempi in cui aveva trovato dignitosa collocazione su quel campanile, aveva conosciuto un lento ma inesorabile decadimento. Ruggine, polvere e sporco ne avevano ormai intaccato irrimediabilmente l'antico splendore.
E' vero. La gente continuava a guardarlo ancora, ma non erano più gli sguardi di ammirazione di un tempo. Allora era bello e utile, ora soltanto utile.
I suoi singhiozzi vennero ascoltati da un prode cavaliere del posto che, più che un prode cavaliere era un valente artigiano, ma, siccome gli artigiani non hanno mai avuto molta fortuna né ai tempi nostri né ai tempi delle favole, continueremo a considerarlo un prode cavaliere.
Il prode Carmelo, questo era il suo nome, non restò insensibile al lamento del vecchio orologio. Salì sulla torre con la sua lunga scala (ai bambini però dite che salì con un cavallo alato) e spolverò, lucidò, verniciò, insomma rimise a nuovo il vecchio orologio.... e gli fece una promessa: d'ora in poi nessun orologio farà la tua fine! Costruirò degli orologi bellissimi che resteranno inalterati nel tempo. Avranno mille forme e colori e saranno illuminati con i led.
- Cosa sono i led? - dissero in coro i villani che ascoltavano da sotto.
- State zitti! - sbraitò il prode Carmelo – Lo sapranno i vostri pronipoti.
- E poi – continuò rivolgendosi all'orologio – non li costruirò soltanto per le torri e i campanili, ma voglio che tutti i palazzi, tutte le ville e tutte le residenze più belle ne abbiano uno.
Così disse, e così fece.
Da allora il prode Carmelo costruisce orologi senza sosta aiutato anche da chi come te, architetto, ingegnere, costruttore edile o semplice appassionato, condividi l'idea che gli orologi sono talmente belli che è un vero peccato relegarli sulle torri.
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